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Firenzuola: la storia di Claudio Corbatti, governatore della Misericordia

Un’ambulanza che si trasforma in una sala parto e una nuova vita che sboccia. I volontari della Misericordia di Firenzuola l’hanno ribattezzata “Gioia”, all’anagrafe si chiama Alessia e adesso ha 5 anni. Un ricordo indelebile per un giovane volontario al primo servizio in ambulanza da soccorritore di secondo livello.

“Una sera del 2018 la Misericordia di Firenzuola fu allertata dal 118 per una donna che stava per partorire a Piancaldoli – ricorda Claudio Corbatti, Governatore della Misericordia di Firenzuola -. Sul posto si recò un’unità non medicalizzata che prelevò la signora per portarla in ospedale. Ma la bambina aveva fretta di venire al mondo e, dopo pochi chilometri, la donna ebbe forti contrazioni. Fu allora avvisata un’ambulanza medicalizzata. Nei pressi di Pietramala la partoriente fu trasferita da un’ambulanza all’altra e alcuni volontari che erano sull’ambulanza della Misericordia rimasero anche sul mezzo “Alfa” per aiutare il medico”.

Medico e volontari si diressero verso l’ospedale di Borgo San Lorenzo dove la sala parto era stata allertata. Ma durante il tragitto “Gioia” decise di fare una lieta, anche se molto affrettata, sorpresa alla madre.

“Alla donna si ruppero le acque – racconta Corbatti -. Il medico fece fermare l’ambulanza, c’era una bambina da far nascere. Ad aiutare il medico c’era un giovane volontario, al primo servizio in ambulanza da soccorritore di secondo livello, anche per lui quel giorno divenne indimenticabile”.

Il ragazzo ebbe un battesimo di fuoco ma il parto andò benissimo. “La donna fu poi ricoverata in ospedale a Borgo dove iniziò la discussione su dove, precisamente, fosse venuta alla luce la bambina – dice Corbatti -. Alla fine si decise di registrala come nata nel comune di Barberino del Mugello, perché scendendo dalla Futa, verso Borgo, la località Le Maschere, dove si era fermata l’ambulanza, si trovava in pratica nel comune di Barberino. Avevamo assistito in ambulanza a infarti, incidenti gravi ma mai ad un parto. Una nuova vita in un territorio dove, tra l’altro, le nascite non sono molto frequenti”.

Foto da https://www.facebook.com/MisericordiaFirenzuola

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