Era una mattina di 275 anni fa, non c’erano ambulanze né telefoni, e un gruppo di giovani residenti di San Piero a Sieve cominciò ad andare in giro per le strade del paese a cercare persone che dessero una mano in caso di emergenze. Nacque così, in maniera spontanea e senza una sede, la Misericordia di San Piero a Sieve, la cui storia è raccontata dal Governatore Donatella Panchetti.
“La Misericordia nasce nel 1750 – racconta Panchetti – e studi in corso all’Archivio di Stato indicano che già prima esisteva la Venerabile Compagnia di Maria Assunta in Cielo, attiva per il bene del paese e per servizi anche sanitari. Per molti anni svolgevamo le nostre attività in un piccolo locale accanto alla parrocchia. Nel 2003 è stata acquistata l’attuale sede, ex asilo e scuola elementare delle suore di San Piero, un edificio storico donato nel 1914 dal cavaliere Antonio Frilli”.
“Nel 2015 la prima parte della sede è stata ristrutturata, diventando operativa con uffici, ambulatori di medici di base e specialistici e servizi di holter pressorio e cardiaco, rendendo la struttura un vero polo sanitario – sottolinea Panchetti –. L’altra parte storica ospita una cappella, un salone per eventi e corsi di primo soccorso, cucina e spazi per l’aggregazione dei volontari e di altre associazioni del paese”.
“Ci sono passati generazioni di persone che erano a scuola lì, e ora rientrano con passione e gioia – racconta Panchetti –. L’ambiente è molto familiare e accogliente: i volontari stanno bene, ci sono tanti giovani e i nostri dipendenti fanno gruppo e accoglienza. Questo clima ha aiutato tantissimo anche durante il Covid, quando i volontari erano ridotti al minimo”.
“Io sono diventata la prima donna governatore in questi anni di storia – dice Panchetti –, Ho esperienza decennale come volontaria e conosco bene la gestione operativa e dei volontari. È importante accogliere tutti e far fare a ognuno quello che può fare, Abbiamo un gruppo formazione che funziona molto bene: con i ragazzi organizziamo apericena e li invitiamo a provare anche solo per un servizio”.
“Abbiamo anche un’accoglienza di inserimenti sociali affidati dalla Società della Salute, un fiore all’occhiello per noi – racconta Panchetti –, Persone appartenenti a categorie protette trovano un ambiente familiare dove sentirsi utili e importanti. Questo ci contraddistingue e fa parte del nostro modo di operare sul territorio”.
“Nel 2025 abbiamo garantito servizi di emergenza-urgenza con una nuova ambulanza – racconta Panchetti – e abbiamo fatto trasporti per disabili, servizi sanitari, onoranze funebri, servizi sociali e il gruppo Fratres. Collaboriamo con tante realtà per eventi locali come la festa del Marrone e San Piero a Tavola Operiamo su tutto il Mugello, ma la nostra priorità sono i soci e gli abitanti del paese”.
“La Misericordia di San Piero a Sieve – dice Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine – è una realtà storica e molto presente. Il lavoro che svolge ogni giorno non è solo sanitario, ma anche culturale e sociale: fare rete e fornire servizi ai cittadini in strutture moderne è un aspetto fondamentale del volontariato”.